(Prefazione e intervista a cura dell'Admin di Hobby Discus Claudio Visalli) Con questo secondo articolo HD pubblica una summa della grande esperienza maturata dall’allevatore amatoriale Ernesto Lamensa, generoso utente che segue con interesse le attività della community, collaborando attivamente alla creazione di nuovi contenuti di grande utilità sia per gli esperti che per i neofiti.
Quello che colpisce nella sua esposizione è il grande entusiasmo che, in un allevatore della sua preparazione, fa sorridere e compiacere di averlo come termine di confronto in questo hobby dalle mille sfaccettature.
Il suo modo di essere lo spinge ad una forte autocritica che lo condiziona a tal punto da non aver mai affermato che la sua serra di allevamento è finita: è sempre all’opera con nuovi esperimenti e tante soluzioni diverse.
Ma adesso basta con i preamboli e vi lascio all’intervista ed alle stupende foto dei suoi discus e della serra dove li alleva.
Parlaci un po’ di te e di come è cominciata la passione per il discus.
Al secolo Ernesto Lamensa, sono nato 41 anni fa a Cosenza ma vivo con la mia famiglia in provincia e precisamente a Castrovillari, ridente cittadina posta ai piedi dalle catena montuosa del Pollino. Nella vita sono commercialista e revisore dei conti nello studio di famiglia: come si suol dire figlio d’arte.
L’inizio di questa passione, con il mio primo acquario, risale ai tempi delle scuole superiori. In quella prima vasca ho allevato e fatto nascere diverse specie come Guppy, portaspada, colisa ecc.ecc.. Con l’inizio dell’università il trasloco della vasca era doveroso e per tutto il periodo degli studi universitari ho continuato ad allevare Scalari fasciati, gold, marmorizzati, koi, pinne a velo… ormai ero completamente preso dall’acquariologia. Dopo una pausa di riflessione dovuta agli eventi della vita, una volta raggiunta la tranquillità spirituale, nel 2002 sono ripartito con l’acquariofilia da dove avevo abbandonato qualche anno prima, ricominciando a riprodurre diverse qualità di ciclidi. Nel 2005 mi sono deciso definitivamente ad affrontare il fatidico passo verso “il discus”, attrazione fatale tuttora perdurante, alla quale ho dedicato una stanza di 18 mq.: il mio regno dove entrando lascio fuori la porta problemi e pensieri generati da una frenetica e stressante vita lavorativa.
Quante vasche possiedi (dimensioni e litraggio) e come sono strutturate riguardo al filtraggio, i cambi e la stabulazione dell'acqua? In che modo le impieghi in relazione ai vari stadi di allevamento?
Attualmente dispongo di vasche per una capacità netta di 1500 litri circa , penso che comunque in futuro aumenterà fino ad arrivare massimo a 2500 litri.
Riproduzione: 5 cubi di cui 3 da 150 e due da 120 litri;
Allevamento e accrescimento: avannotteria composta da cinque vasche da 40x30x40, una vasca da 165 litri, una vasca da 240 litri, 2 vasche da 100 litri, una vasca da 330 litri, infine una vasche di quarantena e/o infermeria da 60 litri ed in fase di costruzione una ulteriore vasca da 330 litri gemella di quella già presente in serra.
Tutte le vasche sono dotate dei classici filtri interni, che secondo il mio modesto parere e per l’esperienze fatta, reputo il tipo di filtraggio migliore. Per i cambi d’acqua non ho una regola precisa, in accrescimento e allevamento effettuo cambi a giorni alternati per una quantità di acqua pari a circa il 30% del volume della vasca.
Le misure di n. 3 cubi 40Lx60Px50H, n.2 cubi 50Lx60Px50H. Ho adottato per i cubi da riproduzione vasche con maggiore profondità in quanto garantisce maggiore tranquillità e riservatezza alla coppia, inoltre i genitori non hanno difficoltà a radunare le larve. Inoltre le dimensioni scelte sono, secondo me, quelle ideali sia in termini di gestione, in riferimento alla stabilità valori, che in termini di comodità di alloggio. Per le altre vasche si rende necessario una variazione nelle misure per le varie fasi dell’accrescimento dei piccoli discus e per il riposo delle coppie di riproduttori.
Quali sono i valori chimici dell’acqua che impieghi nelle varie fasi dell'allevamento di questo ciclide (riproduzione-accrescimento-mantenimento)?
L’acqua di partenza, quella dell’acquedotto, ha i seguenti valori: ph 7,6; ms 500; kh 10; gh 23. Con i test della tetra non rilevo No2 e No3.
L’acqua viene prefiltrata e poi, secondo la necessità, miscelata con acqua d’osmosi, qualche volta uso solo acqua d’osmosi arricchita con dei sali minerali.
I valori utilizzati in relazione alle fasi biologiche sono i seguenti:
Riproduzione: pH compreso fra 5,5/6; ms 100/150; kh 0-3.
Accrescimento: ph 7,2/7,6; ms 400/500; kh 8-9.
Allevamento: ph 6,7/7,0; ms 350/400; kh 5-6.
Come alimenti i tuoi discus nelle varie fasi? Usi alimenti preparati da te? Se si, come li prepari?
A secondo le fasi della crescita e quindi in relazione alle varie taglie raggiunte (S, SM, M, ML, L, XL O XXL), coppie comprese, provvedo ad un’alimentazione variegata ed eventualmente arricchita di complessi vitaminici. Somministro artemia viva, liofilizzata, chironomus congelato e liofilizzato, pastone fatto in casa con propria ricetta, mangime granulato di diverse case produttrici.
Quali sono le varietà ibride o selvatiche che preferisci e quali sono gli elementi che valuti per la scelta di un discus e dei tuoi riproduttori?
Essenzialmente Rosso Turchesi e Brown. Innanzitutto i riproduttori dovranno essere di almeno 15/16 mesi di età e lascio che le coppie si formino all’interno di un gruppetto, scelto secondo il punto di vista genotipico e fenotipico poi, successivamente a questa scelta, cerco di accoppiare pesci della stessa varietà in modo da salvaguardare il patrimonio genetico di entrambi. Nei soggetti prescelti verifico la presenza dell’iride rosso, caratteristica quest’ultima molto ricercata nei rosso turchesi . Dopo che ho portato avanti tutte queste fasi la riproduzione avviene in modo naturale in cubi dedicati.
Quali sono le malattie che hai dovuto contrastare? Quali cure hai adottato e quali medicinali/principi attivi hai utilizzato?
Se noto presenza di malesseri, accerto le eventuali patologie verificando i sintomi su libri e consultandomi con appassionati. Per i flagellati intestinali utilizzo il trattamento a base di Metrodinazolo 1 gr per 100 litri, tre giorni di trattamento, cambio acqua 30-40% del volume della vasca, ridoso e dopo altri tre giorni cambio il 50% dell’acqua e filtro con carbone attivo.
In presenza di parassitosi branchiali uso il neguvon ma anche bagni brevi in permanganato, invece, nelle varie forme di vermi intestinali (nematodi,cestodi,capillaria) ho trattato i soggetti interessati con flubenol al 15% o con droncit il cui principio attivo è il praziquantel.
Esegui delle cure preventive? Quali e con quali medicinali/principi attivi? In quale fase dell’allevamento o con quale periodicità?
Non effettuo cure preventive ricorro alle cure solo in presenza di patologie accertate
Quali credi siano i pregi e i difetti del tuo impianto e sistema di filtrazione? Hai intenzione di migliorarlo? Se si, come?
Un impianto lo considero come un essere in continua evoluzione infatti sono all’ordine del giorno modifiche e ritocchi delle stesse. Uno dei difetti del mio impianto è lo spazio ridotto.
L’acqua che viene utilizzata nelle vasche, sia ad osmosi che quella prefiltrata, viene stabulata e fatta maturare all’interno di cisterne, con una porosa collegata ad un areatore in modo che produca un piccolo movimento che eviti di farla stagnare.
Come già detto nella prima parte dell’intervista le vasche sono dotate di filtri interni.
E’ risaputo che far riprodurre i discus è relativamente semplice, ma che la fase dell’accrescimento è quella più delicata e durante la quale l’allevatore concentra maggiormente gli sforzi. A tuo avviso quali credi che siano i metodi o espedienti per un ottimale accrescimento degli avannotti in relazione all’alimentazione, alla chimica dell’acqua e alla prevenzione/cura delle malattie?
La fase di accrescimento è la fase più delicata di tutta la vita del discus, infatti in questa fase l’allevatore si gioca tutto per il successo della crescita degli avannotti e tirar su pesci degni della loro fama e bellezza. Io sono dell’idea che in questa fase della vita i discus hanno bisogno di cambi frequenti di acqua , un’alimentazione buona e completa e il rispetto delle fasi giorno/notte. Ultima cosa da non sottovalutare, ed ultima ma non per importanza, è la pulizia della vasca che deve essere accurata e meticolosa al fine di evitare l’insorgere di patologie e ricorrere così a cure.
Quale consiglio daresti ad un neofita che si avvicina all’allevamento dei discus?
Mi sentirei in dovere di consigliargli di fare le cose con molta calma, di non scoraggiarsi ai primi insuccessi e di procedere a piccoli passi dedicando tempo anche alla lettura di riviste del settore, pubblicazioni e utilizzando anche i forum in modo da apprendere tutto o quasi quello che in teoria deve sapersi su questo magnifico animale. Poi per il resto è necessario fare tanta, ma tanta esperienza.
Sei un affezionato utente di HD. Quali sono i motivi che ti spingono a frequentare il nostro portale/community? Cosa gradisci e cosa cambieresti/aggiungeresti per migliorarlo?
I motivi che mi spingono a frequentare HD è la voglia di conoscere sempre più appassionati con cui poter condividere la stessa passione, confrontarmi e scambiami esperienze ed idee. Io di HD non cambierei nulla per il momento va solo riempito di contenuti
Grazie per il tempo dedicato alla lettura di questa intervista un saluto,
Ernesto Lamensa.
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