Premessa agli articoli "Malattie e cura dei discus"
Ecco il secondo articolo della collana “Malattie e cura dei discus” che HD sta sviluppando per fornire ai suoi lettori una semplice guida sulla diagnosi e cura delle malattie più comuni e che più spesso possono colpire il discus ed altri pesci d’acquario. In questo elaborato si parlerà dei problemi causati dagli endoparassiti quali i flagellati, nematodi e ciliati.
L’apparato digerente dei discus, lo stomaco, il fegato, l’intestino ed i reni, sono spesso bersaglio di attacchi da parte di una serie di endoparassiti (parassiti interni). Essi vengono detti anche parassiti endofagi in quanto vivono all'interno del corpo dell'organismo ospite e in genere mostrano un notevole grado di specializzazione anatomica e fisiologica finalizzata al particolare ambiente che li deve ospitare.
Al fine di comprendere il comportamento di tali patogeni è necessario a questo punto introdurre il concetto di parassitismo. Il parassitismo è una forma di simbiosi, ma a differenza della simbiosi per antonomasia (s. mutualistica), il parassita trae un vantaggio (nutrimento, protezione) a spese dell'ospite al quale crea un danno biologico. Le proprietà che identificano in generale un rapporto di parassitismo sono le seguenti:
Quindi i parassiti creano seri problemi al loro ospite e possono avere gravi conseguenze sulla loro salute o, nelle forme più invasive, sulla vita stessa dei pesci. Le condizioni sbagliate d’allevamento favoriscono il prevalere di queste infezioni in quanto assistiamo ad un indebolimento delle difese immunitarie del pesce che favoriscono i parassiti che dunque riescono a prendere il sopravvento causando infestazioni in alcuni casi anche molto violente.
Sintetizzando, alcune concause possono essere indicate in:
Anche l’uso continuo di cibi congelati (Chironomus e Tubifex) può provocare la comparsa di fenomeni infettivi. Con gli altri cibi congelati il rischio diminuisce ma occorre sempre fare attenzione che vengano somministrati nella giusta alternanza con il “secco”.
La sintomatologia più frequente nei casi di presenza dannosa di tali patogeni è data dalla comparsa di un comportamento nervoso e o timido che porta il discus a rintanarsi in angoli più protetti della vasca, assumendo una colorazione scura, non visibile però nelle varietà a base Pigeon e quindi chiare. Il soggetto affetto da parassiti interni è spesso aggredito da altri pesci e messo da parte. La comparsa d'infezioni da parassiti interni è comunemente accompagnata anche da una presenza massiccia di flagellati. Il pesce a questo punto inizia a rifiutare il cibo, anche se accorre quando avviene la somministrazione del cibo stesso, inizia cosi un dimagrimento progressivo che lo porta ad espellere feci biancastre gelatinose. A tal proposito è importante dire che le feci bianche sono dovute più alla presenza di vermi che non a quella di flagellati. Dette feci sono così caratterizzate in quanto contengono grandi quantità di uova che, una volta fuori dal discus, possono essere facilmente ingerite anche da altri pesci generando un contagio agli altri inquilini così determinando un contagio generalizzato. A questo punto un trattamento curativo va effettuato a tutti i pesci presenti in vasca e non solo al malato. Ciò è necessario per contrastare sia i parassiti presenti negli organismi di tutti gli abitanti della vasca che nella vasca stessa.


Nelle foto: feci di discus affetti da attacco da nematodi (vermi intestinali)
I parassiti che attaccano più di frequente l’apparato digerente dei discus sono: vermi, flagellati e ciliati. In questi casi per una più accurata diagnosi ed un trattamento mirato è necessaria un’analisi delle feci per determinare l’agente patogeno. Tuttavia questo modus agendi non è sempre sufficiente per individuare tutti i parassiti perchè sia i vermi con le loro uova che i flagellati non sempre sono ben visibili nelle feci: magari se ne può notare la presenza di uno ma non dell’altro. Inoltre, affinchè tale analisi sia il più attendibile possibile, sarebbe più idoneo repertare le feci prima che tocchino il fondo della vasca. Nei grandi allevamenti, dove è più facile che un’epidemia faccia dei seri danni, la soluzione che viene adottata e grazie alla quale si può ottenere una diagnosi assolutamente esaustiva, consiste nel sezionare un pesce, il più malato, potendo così verificare con analisi di laboratorio e dunque con assoluta certezza la causa del problema e l’agente patogeno presente.
Dopo aver introdotto in modo generale la problematica nei discus degli endoparassiti, entriamo nello specifico facendo un approfondito escursus sui patogeni che generano questi tipi di problemi.
GLI ENDOPARASSITI DEI DISCUS: I FLAGELLATI.
Sono tipici parassiti dell'apparato digerente dei discus che fino alla presenza di un contenuto numero gli ospiti riescono a sopportare. Difatti, in condizioni ambientali ottimali la convivenza non comporta grossi problemi per i discus. I problemi tuttavia potranno presentarsi in futuro, con riproduzioni scarse, cattive cure parentali e soggetti più deboli e facilmente attaccabili da altre malattie. Quasi sempre i discus osservati da me, provenienti da vari allevamenti, avevano flagellati, solo in esemplari presi da qualche scrupoloso allevatore ho notato pesci privi di un solo flagellato, questi erano Discus che producevano sempre nidiate di 200/250 avannotti, portati avanti senza alcun problema. Quindi il consiglio è di effettuare sempre dei trattamenti contro i flagellati, anche se non ci sono sintomi, dunque a titolo di prevenzione, senza esagerare.
Nell'arco di un anno è consigliabile effettuare almeno due trattamenti anche perché dei sintomi esterni si avranno solo quando i pesci saranno completamente infestati. Il pesce in questo caso si presenta dimagrito, con stentata crescita, nervoso e con colorazione sempre scura.


Nelle foto ai lati: discus affetti da hexamitosi
I flagellati hanno una dimensione di circa 10 micron (la grandezza di un globulo rosso), sotto al microscopio ad un ingrandimento di 300-400 X sembrano piccole sfere allungate (poi dipende dalla specie) in rapido movimento barcollante. Ne esistono di varie specie, quelle più conosciute sono: Hexamita, Spironucleus, Trichomonas, Bodomonas.
Normalmente sono presenti nell’intestino ma possono attaccare anche altri organi interni ed il sangue, in questi casi il pesce viene molto più danneggiato e la cura è anche più complicata. Le infezioni intestinali sono facilmente sopportate dai discus e la convivenza non crea particolari danni, ma quando il numero di individui è molto alto e sono presenti anche più specie di flagellati allora è assolutamente necessario intervenire in modo radicale.


Foto a sinistra: Hexamita al microscopio
Foto a destra: altri flagellati al microscopio
TRATTAMENTO.
Di Ernesto Lamensa per Hobby Discus
Bibliografia
- Untergasser D., 1991 Malattie dei pesci d’acquario, diagnosi e trattamento. Primaris, Milano.
- Hydra, 2001, Rivista italiana di acquarifilia.
- Discus Annuario, 2000/2001 Primaris, Milano.
- Valerio Zupo "Le malattie dei pesci d'acquario" edizioni Olimpia
- Massimo Millefanti "Le malattie dei pesci d'acquario" edizioni De Veccchi.
Materiale fotografico
wikipedia.com; wikimedia.com; monsterfishkeepers.com; rete internet e google.
Adattamento a cura di Claudio Visalli
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