pigeon con avannotti

rosso turchesi

eruption face spotted

red cover con avannotti

marlboro o solid red fire

blu diamond snake skin

leopard ring

pigeon blood

super eruption face spotted

Il Discus (Symphysodon Aequifasciatus)

Acquariofilia e allevamento DISCUS: le F.A.Q. di HD

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ArtFAQ_HDVorresti avere un acquario, magari con dei discus? Oppure gradiresti approfondire alcune cognizioni di acquariologia? Ecco un veloce ma utilissimo vademecum in formato F.A.Q. (Frequently Asked Questions) che il Team di HD ha preparato per tutti gli appassionati e che verrà integrato di volta in volta su indicazione dei lettori. Per tutti: dai neofiti ai più esperti!


ALLESTIMENTO E GESTIONE DEGLI ACQUARI


Come faccio a sapere quanti pesci posso tenere nel mio acquario?

Per ogni discus adulto occorrono circa 50 litri di acqua. Di fatto un discus adulto significa 13/16 cm di lunghezza di solo corpo, pertanto esclusa la coda, quindi se si possiedono discus più piccoli va bene anche un numero maggiore; ad es per discus di 7-8 cm si può considerare un volume necessario di 30 litri.

Aiutano un filtro ben dimensionato, grande ed avviato, e frequenti cambi d’acqua con accurate pulizie (sifonature) del fondo.

Che differenza c’è tra un filtro interno ed uno esterno ?

Il procedimento di filtrazione è lo stesso, meccanico, chimico e biologico. Quello esterno è più pratico per effettuare gli interventi di manutenzione inoltre non sottrae spazio all’interno della vasca. Un’altra differenza è nei costi, quello interno è più economico. Di fatto un filtro esterno spesso lo si sceglie con un volume maggiore rispetto a quello interno per cui dal punto di vista prestazionale è migliore; in generale per un filtro interno si consiglia un volume pari ad 1/10 del volume della vasca mentre per uno esterno vale lo stesso discorso di quello interno. Nel filtro esterno inoltre la velocità di contatto tra l’acqua e i materiali di supporto batteri è più lenta e questo favorisce lo sviluppo nei batteri depuratori.

Quando e come effettuare i cambi d’acqua?

E’ bene effettuare un cambio d’acqua con frequenza settimanale, normalmente del 10 % del volume dell’acqua. Il cambio diventa più sostanzioso nel caso di acquari maggiormente affollati (fino al 30% a settimana) e specifico a seguito trattamento con medicinali (anche del 50 %). L’acqua nuova da aggiungere dovrà essere lasciata riposare almeno 1 giorno, meglio se 3 o 4, prima del cambio, muovendola con l’ausilio di una porosa. Il cambio si rende necessario anche in vasche dedicate all’accrescimento dove il numero di somministrazioni di pasti è abbondante. E’ inoltre preferibile precondizionare l’acqua per il cambio attraverso l’immissione di batteri tramite un bicchiere di acqua dell’acquario o di probiotici; per cambi voluminosi è meglio anche preriscaldarla. Il cambio d’acqua è occasione per la pulizia del fondo vasca con l’utilizzo di un sifone. Per chi non avesse spazio per la stabulazione è consigliato almeno prefiltrare l’acqua con carboni attivi.

Quando e come pulire il fondo vasca?

E’ bene pulire in fondo vasca con frequenza settimanale o superiore in caso di residui abbondanti di cibo e feci. In occasione dei cambi bisogna aspirare la sporcizia depositata a fondo vasca attraverso il cosiddetto sifone dotato di campana (aspira rifiuti); per pulizie isolate dai cambi d’acqua è possibile filtrare con una rete a maglia finissima e riversare l’acqua in vasca. Entrambe gli attrezzi, sifone con campana e aspira rifiuti con pompa, si vendono nei negozi di acquariofilia.

Quando è maturo il filtro biologico?

Una maturazione vera è propria del filtro richiede da qualche settimana a qualche mese. Per chi deve allestire una nuova vasca si suggerisce di introdurre i batteri (probiotici), qualche pizzico di mangime e far girare il filtro per due settimane e solo dopo aver accertato che si sia completato il ciclo dell’azoto (NHx, NO2, NO3) introdurre i primi pesci. Una vera maturazione del filtro si ha con l’inserimento dei pesci all’interno della vasca, questa operazione va fatta gradatamente per non appesantire il filtro del carico biologico da smaltire e far si che il ciclo dell’azoto si completi perfettamente. In commercio esistono colture di batteri vivi così come probiotici molto concentrati, i cosiddetti starter per filtri.

Come scelgo un filtro esterno?

Sotto l’aspetto dimensionale è importante abbondare di taglia rispetto al volume di vasche consigliate, sarà poi vostra cura non creare forti correnti in vasca eventualmente strozzando un po’ la mandata. Sotto l’aspetto qualitativo sono importanti la tenuta delle guarnizioni e dei raccordi, per non avare gocciolamenti, e la silenziosità della pompa e dei supporti ammortizzatori. Sulle confezioni ogni casa produttrice riporta le notizie: prestare molta attenzione alle indicazioni e ai consigli della stessa casa produttrice e sul volume della vasca per cui è indicato il filtro.

Come posso ridurre le alghe sulle piante?

I primi accorgimenti da adottare consistono nel posizionare l’acquario lontano da fonte diretta di luce naturale, scegliere lampade dedicate all’acquariofilia e sostituirle ogni 6 mesi, ridurre la somministrazione degli alimenti, evitare di lasciare residui di cibo sul fondo, aumentare la frequenza dell’aspirazione rifiuti, inserire piante a crescita rapida e ridurre il fotoperiodo. Evitare prodotti alghicidi, valutate l’introduzione di qualche pesce alghivoro come gli Ancistrus. Infine tenete sotto controllo i composti azotati e in particolar modo i fosfati.

Quando conviene usare un prefiltro separato dal filtro?

Il prefiltro serve per aumentare lo stadio di filtrazione meccanica (lana di perlon) e chimica (carboni attivi) rispetto ad un filtro esterno, nonché per separare e semplificare gli interventi di manutenzione evitando di toccare la seziona biologica. Un prefiltro può essere pulito ogni 20 – 30 giorni mentre il filtro ogni 2-3 mesi. Ricordarsi di escludere la filtrazione chimica per almeno 24 ore in occasione di somministrazioni di integratori, fertilizzanti e medicinali.

Come regolare il pH?

Nella regolazione del pH in vasca è preferibile mantenere un valore leggermente acido (pH 6,5 – 6,9) ma è molto più importante garantire la stabilità che non il valore medio. E’ possibile intervenire per via biologica inserendo della torba nel filtro che per via chimica attraverso un impianto di erogazione della CO2, eventualmente automatizzato con centralina elettronica (pH-controller). Se si tratta di regolare l’acqua di integrazione dei cambi si può tagliare l’acqua di rubinetto prefiltrata con acqua di osmosi o si possono inserire prodotti chimici che si reperiscono presso i negozi di acquariofilia. Tuttavia si sconsiglia l’utilizzo di prodotti chimici atteso che sortiscono un effetto momentaneo che renderebbero molto instabile il valore del pH con possibili conseguenze per la fauna ospitata.

Quando serve installare un impianto di CO2?

Principalmente in un acquario abbondantemente piantumato, o in presenza di acqua di reintegro particolarmente basica (ph > 8) che si vuole pertanto acidificare, o quando si richiede una elevata stabilità e acidità dell’acqua in vasca (ph 6,5 – 6,8 +/- 0,1).

Quando e come pulire il filtro?

Meccanico: sostituire o lavare la lana di perlon quando si riduce sensibilmente la portata di ricircolo; chimico: sostituire i carboni attivi ogni 30 – 40 giorni (usarli o no è una scelta di conduzione della vasca); eliminare i fanghi in eccesso circa ogni 6 mesi sciacquando solo parte dei materiali filtranti delicatamente con acqua della vasca.

Quando serve cambiare le lampade di illuminazione?

Vanno sostituite mediamente ogni 6 – 8 mesi di utilizzo, naturalmente sono da prendere in considerazione le specifiche indicate dal produttore. L’utilizzo oltre il periodo consigliato comporta una variazione dello spettro luminoso, non percepibile ad occhio umano, e la produzione di alghe.

Quando serve installare la lampada UV?

Le lampade UV servono per abbattere la carica batterica, e in parte aiutano anche alla riproduzione delle alghe. Le filosofie di pensiero sono diverse. Possono essere usate in fase di riproduzione oppure quando si hanno discus privi di parassiti (parassites free). Il suo utilizzo dipende da una scelta personale in relazione al tipo di gestione dell’acquario che si adotta. E’ consigliato l’uso continuativo al fine di preservare la vita utile delle lampade, si consiglia lo spegnimento per 24 ore in occasione delle somministrazione di integratori, fertilizzanti e medicinali.

Quali tipi di pesci posso stare insieme ai Discus?

Corydoras, Paracheirodon innesi (Neon), Paracheirodon axelrodi (Cardinali), altri tipi di caracidi, Otocinclus, Ancistrus. Chiaramente tutti pesci che vivono bene a temperature alte (28° c.) e che prediligono acque acide.

Quali tipo di piante sono più adatte ai Discus?

i tratta chiaramente di piante a loro agio in acque molto calde: varie specie di Echinodorus, anubias, etc,.. In particolare le piante devono costituire una fitodepurazione attraverso l’assorbimento dei Nitrati (NO3), creare nascondigli e offrire superfici lisce per la deposizione delle uova.

Quale tipo di arredi sono adatti ai Discus?

Radici, solo quelle di mangrovie e di altre pianete esotiche fluviali.

Quale tipo di fondo è adatto ai Discus?

Sabbia “fine”, con granulometria di 1 - 2 mm, perché aiuta a mantenere la sporcizia in superficie per una più facile pulizia, “gialla” o più scura perché non abbaglia i discus.

 


CHIMICA E TRATTAMENTO DELL'ACQUA


Quali sono i principali parametri dell’acqua che devo tenere sotto controllo in un acquario con Discus?

Ammoniaca NHx; Nitriti NO2; Nitrati NO3; Acidità PH; Durezza Totale GH; Durezza Carbonatica KH; Conduttività EC, Fosfati PO4.

Cos’è e come faccio a misurare .. la CO2?

L'anidride carbonica è un gas facilmente solubile in acqua, ha la capacità di abbassare il valore di PH e sciogliere il carbonato di calcio presente in acquario, interagendo  sul valore di KH, pertanto acidifica l'acqua e da nutrimento alle piante. Si misura con gli appositi test liquidi.

Cos’è e come faccio a misurare .. il pH?

Il pH indica l’acidità dell’acqua. L’acqua è considerata acida per valori sono da 0 a 7 e basica da 7 a 14 per; il valore 7 è neutro. Si misura con i test colorimetrico a base liquida oppure con il phmetro (strumento elettronico).

Cos’è e come faccio a misurare .. l’NHx, NO2, NO3?

L’ammoniaca è il risultato della decomposizione da parte di vari organismi delle sostanze organiche (resti di cibo, resti di piante, escrementi, etc.) presenti nell’acqua, ed è molto pericolosa per i pesci. I Nitriti sono il risultato della trasformazione dell’ammoniaca ad opera dei batteri Nitrosomonas. Come l’ammoniaca anche i nitriti sono pericolosi per i pesci. I Nitrati sono il risultato della trasformazione da parte dei batteri appartenenti al ceppo Nitrobacter. Poiché i nitrati non possono essere trasformati rimangono in acquario, una parte di essi sarà fonte di nutrimento per le piante; la loro rimozione avviene con i cambi d’acqua. Ammoniaca, nitriti e nitrati si misurano con i test liquidi.

Cos’è e come faccio a misurare .. la EC?

La conduttività è la capacità che ha una determinata sostanza di condurre energia elettrica. Fa riferimento alla quantità dei sali disciolti nell’acqua e si misura elettronicamente con il conduttivimetro.

Cos’è e come faccio a misurare .. il GH e KH?

Il GH è la durezza totale dell’acqua è fa riferimento al contenuto di calcio e magnesio: il KH è la durezza carbonatica o permanente e fa riferimento al contenuto di ioni bicarbonati. Si misurane con i test liquidi e il valore è determinato dal viraggio dei colori dei test.

Cos’è e come faccio a misurare .. il Fe?

Il ferro è un elemento importante per le piante. Deve essere reintegrato tenendo sotto controllo i valori. Si misura con gli appositi test liquidi.

Cos’è e come faccio a misurare .. il PO4 ?

I fosfati sono presenti in acquario e precisamente nei residui organici (residui di cibo. Escrementi, etc.) oppure possono essere introdotti con la somministrazione di cibo o con l’utilizzo di prodotti chimici per acquari. Valori alti di fosfati contribuiscono alla crescita delle alghe, di conseguenza vanno tenuti sotto controllo. Si misurano con gli appositi test liquidi.


ALIMENTAZIONE, CURA DEI PESCI, MALATTIE E FARMACOLOGIA


Quanto e cosa devono mangiare i pesci?

L’alimentazione deve essere la più varia possibile: principalmente granulare di ottima qualità, liofilizzato, pastone e ogni tanto vivo (artemia, enchitrei, dafnie). Devono mangiare più volte al giorno (anche 3 – 4 volte) ma in maniera tale che il cibo somministrato venga consumato nel giro di qualche minuto.

L’ideale sarebbero numerose somministrazioni in piccole quantità.

Come mi accorgo se i pesci stanno male?

In primis dall’inscurimento della livrea, ad eccezione di qualche varietà come i pigeon, poi dal comportamento: non mangiano, si nascondono, possono “boccheggiare”, sfregarsi sugli arredi, nuotare a scatti, “scuotersi”, non mantenere l’assetto normale del nuoto.

Che devo fare se i pesci .. hanno i puntini bianchi?

aumentare lentamente di un paio di gradi la temperatura. Vedi articolo HD  "Malattie e cura dei discus: i batteri".

Che devo fare se i pesci .. non mangiano?

Verificare i valori dell’acqua e se vengono attaccati da altri discus (territorialità). Aumentare lentamente di un paio di gradi la temperatura. Vedi articolo HD "Avvelenamenti in acquario: cause e soluzioni";

Che devo fare se i pesci .. si nascondono ?

Verificare se vengono attaccati da altri discus (territorialità). Verificare i valori dei composti azotati e fosfati in acqua. Accertarsi che il PH sia stabile.

Che devo fare se i pesci .. hanno le pinne sfrangiate?

Verificare i valori dell’acqua e se vengono attaccati da altri discus (territorialità). Vedi articolo HD  "Malattie e cura dei discus: i batteri".

Che devo fare se i pesci .. respirano affannosamente e/o boccheggiano in superficie?

Controllare i valori dell’acqua, azionare una porosa, verificare se la pompa del filtro è funzionante. Vedi Articoli HD "Avvelenamenti in acquario: cause e soluzioni"; "Malattie e cura dei discus: flagellati e vermi intestinali"; "Cura dei parassiti delle branchie, pelle ed intestino".

Che devo fare se i pesci .. diventano scuri e si appoggiano su un lato?

Verificare i valori dell’acqua. Vedi articoli HD: "Malattie e cura dei discus: i batteri"; "Avvelenamenti in acquario: cause e soluzioni"; "Malattie e cura dei discus: flagellati e vermi intestinali"; "Cura dei parassiti delle branchie, pelle ed intestino".

Che devo fare se i pesci .. presentano dei buchi o lacerazioni sulla pelle?

Verificare i valori dell’acqua. Vedi articoli HD: "Malattie e cura dei discus: flagellati e vermi intestinali"; "Cura dei parassiti delle branchie, pelle ed intestino".

 

Un produzione Hobby Discus - Italy Discus Club

A cura di Francesco D'Agostino e Giuseppe Liberti.

Con la collaborazione di Claudio Visalli ed Ernesto Lamensa.


 

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